Re: nuovo gruppo di sciacalli nel basso veneziano

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Re: nuovo gruppo di sciacalli nel basso veneziano

Messaggio da Luca Lapini » 22 mar 2021

Nuovi dati gettano luce su situazioni sottostimate

In Veneto era già successo con il gruppo del Garda e pare probabile che stia accadendo ancora nella Pianura
Veneta in provincia di Venezia

Questo il comunicato inviato stamattina alla vigilanza di Venezia per ricavare un articolo giornalistico
corretto:
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La mattina del primo giorno di primavera è stata investita una giovane femmina di sciacallo dorato
(Canis aureus) sulla SS 14 a 500 metri dal Bosco di Lison, nel Comune di Portogruaro (VE). Per valutare
correttamente il fatto è stato informato Luca Lapini, zoologo del Museo Friulano di Storia Naturale di
Udine, che da quasi quarant’anni studia la specie in Italia.
Non si tratta del primo soggetto della bassa pianura della Provincia di Venezia. Il primo fu catturato
nel centro di San Donà di Piave nel 2009; si era impigliato nell’inferriata di un giardino di via Ca Boldù
e fu subito liberato a San Stino di Livenza. Il secondo è stato ripreso il 17 gennaio 2021 dalla
fototrappola di A. Benvenuti in loc. Sindacale, in Valle Zignago (Concordia Sagittaria, VE), il terzo è del
21 marzo 2021.
Quest’ultimo però ha una particolare importanza, perchè è una femmina nata nel 2020 e con la sua
presenza indica la posizione del suo gruppo familiare. Per questa ragione nella stessa serata è stata
organizzata una verifica play-back mirata ad individuare il gruppo. L’emissione di richiami di un
gruppo riproduttivo, infatti, in genere stimola la risposta del gruppo residente. Alle 19,30 assieme a
Lapini, c’erano K. Battiston e A. Florian, agenti della Vigilanza e attività ittico venatorie della città
metropolitana di Venezia, che hanno stimolato cinque diverse stazioni attorno al punto
dell’investimento. Per il momento non è stato possibile localizzare il gruppo, ma le verifiche
proseguiranno per localizzare il gruppo e garantirne la tutela, visto che la specie viene spesso
abbattuta per errore perchè scambiata per volpe.
Lo sciacallo dorato è giunto in Italia in maniera del tutto autonoma nel 1984 (San Vito di Cadore, BL), è
uno spazzino opportunista che raccoglie rifiuti e cattura arvicole e topi attorno a paesi e città. Oggi è
diffuso in gran parte dell’Italia settentrionale (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte,
Emilia Romagna) e si sta espandendo rapidamente nel resto d’Italia.
Rigidamente protetto dalla legge 157/92, è uno dei carnivori più rari d’Italia, con una attuale
consistenza complessiva stimata in poco più di 200 esemplari.
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Questa l'uscita dello stesso comunicato

https://www.veneziatoday.it/cronaca/sci ... ruaro.html,

per una volta senza errori

Questo volevamo

Stasera il comunicato integrale esce completo di fotografie su Canis aureus news gestito da Mauro Ferri:

il link è pubblico: https://drive.google.com/drive/folders/ ... sp=sharing

Buona lettura

Cordialità, Luca Lapini

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