RE: Aviaria in corso

Sezione dedicata a discussioni su temi inerenti lo studio e l'osservazione dell'avifauna, sul birdwatching in generale, etica, tecniche etc.
Regole del forum
Per ragioni di tutela dell'avifauna, non sono ammesse foto di nidi, colonie, uova o nidiacei e in ogni caso che lascino supporre un potenziale disturbo ai soggetti ritratti.
Rispondi
Avatar utente
Luca Lapini
Moderatore
Messaggi: 390
Iscritto il: 20 giu 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: NO

RE: Aviaria in corso

Messaggio da Luca Lapini » 25 feb 2021

Carissimi,

Su richiesta di amici dell'IZSVe e di colleghi ornitologi e veterinari vi passo alcune indicazioni sulla epidemia di influenza aviaria attualmente in corso in Europa meridionale e nell'Italia padano veneta

Qui trovate info sulla situazione tedesca

file:///C:/Users/oem/Downloads/FLI-Risikoeinschaetzung_HPAIV_H5N8_2021-02-22_en-bf.pdf

Qui su quella padano veneta

https://www.izsvenezie.it/temi/malattie ... gica-hpai/

Non merita mai fare allarmismo, ma è il caso di stimolare la giusta attenzione al problema, per giungere al suo monitoraggio passivo, che consiste nel conferire a chi di dovere eventuali animali rinvenuti morti

Ricordiamo i possibili danni economici che la aviaria potrebbe provocare agli allevamenti avicoli
La trasmissione all'uomo è possibile, ma per il momento con conseguenze lievi

Cordialità, Luca Lapini

Avatar utente
Luca Lapini
Moderatore
Messaggi: 390
Iscritto il: 20 giu 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: NO

Re: RE: Aviaria in corso

Messaggio da Luca Lapini » 25 feb 2021

Allego la versione inglese della nota che vi ho già passato come link sulla situazione tedesca

Cordialità, Luca Lapini

Avatar utente
Luca Lapini
Moderatore
Messaggi: 390
Iscritto il: 20 giu 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: NO

Re: RE: Aviaria in corso

Messaggio da Luca Lapini » 25 feb 2021

Ecco il pdf

Luca Lapini
Allegati
FLI-Risikoeinschaetzung_HPAIV_H5N8_2021-02-22_en-bf (1).pdf
(963.24 KiB) Scaricato 42 volte

Avatar utente
Luca Lapini
Moderatore
Messaggi: 390
Iscritto il: 20 giu 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: NO

Re: RE: Aviaria in corso

Messaggio da Luca Lapini » 1 mar 2021

Carissimi, vi giro un comunicato aggiornato di pubblica utilità.

E' stato redatto da F. Agnoletti, dell'IZSVe, direttore SCT4-Friuli Venezia Giulia,
al fine di stimolare nel modo più corretto la collaborazione di zoologi, allevatori
ed ornitologi sull'argomento.

Il Nord Europa è interessato in questo periodo da un’ondata epidemica sostenuta da virus influenzali ad elevata patogenicità (HPAI H5); i paesi più colpiti sono quelli del Nord Europa come Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Danimarca, Belgio, Polonia, Francia e Svezia. e i casi osservati riguardano prevalentemente uccelli selvatici, per la maggior parte anatidi. La circolazione di questo virus ha poi coinvolto allevamenti rurali e intensivi in svariati paesi europei (fra cui Francia, Germania e Polonia).
Al momento la situazione in Italia sembra più tranquilla, ma nella fascia costiera dell’alto Adriatico sono stati individuati numerosi uccelli selvatici risultati positivi per HPAI H5 e, in questi ultimi giorni di febbraio, sono stati individuati focolai influenzali in due allevamenti rurali situati nei comuni di Chions (PN) e San Giorgio delle Pertiche (PD).
Mappe aggiornate della situazione epidemiologica italiana ed europea sono disponibili nel sito del centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria (https://www.izsvenezie.it/temi/malattie ... a-aviaria/), ove sono elencate le specie selvatiche risultate positive per virus HPAI, fra le quali spiccano, in Italia, alzavola e fischione, oltre a germani, mestoloni e oche.
L’individuazione di focolai di influenza aviaria ad elevata patogenicità in allevamenti rurali o intensivi determina l’adozione di severe misure sanitarie mirate ad estinguere rapidamente i focolai e a limitare la possibilità che il virus infetti altri allevamenti. Questo comporta restrizioni nella movimentazione del pollame e dei relativi prodotti con conseguenti gravi danni commerciali.
In questa situazione è particolarmente importante intensificare la sorveglianza passiva su eventuali uccelli selvatici trovati morti o moribondi, che andranno rapidamente consegnati ai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (https://www.izsvenezie.it/istituto/area ... ritoriali/) che provvederà alla ricerca del virus influenzale.
L’eventuale riscontro di positività negli uccelli selvatici permetterà di allertare i servizi veterinari territoriali ed innalzare il livello di attenzione allo scopo di individuare quanto prima eventuali focolai influenzali in allevamenti rurali o intensivi. Considerata l’elevata diffusività del virus influenzale la tempestività diagnostica e l’adozione di immediate misure di estinzione dei focolai rappresentano l’unico modo per limitare la diffusione dell’epidemia e contenere il danno economico che ne può conseguire.
Il rinvenimento di uccelli selvatici malati (es.: con manifestazioni nervose o comportamenti anomali) o di soggetti deceduti, specie se uccelli acquatici, dovrà essere tempestivamente comunicato ai servizi veterinari territorialmente competenti per il prelievo in sicurezza del soggetto o della carcassa e l’invio ai laboratori diagnostici di IZSVe.
I virus attualmente circolanti in Europa non sembrano pericolosi per la salute umana, e rari casi umani caratterizzati da sintomatologia molto lieve sono stati segnalati solo in allevamenti intensivi ove si possono determinare concentrazioni di particelle virali particolarmente elevate; ciononostante nella manipolazione di soggetti malati o carcasse è importante usare dispositivi di protezione (es.: guanti monouso) ed evitare contaminazione e dispersione virale.

Cordialità, Luca Lapini.

Rispondi