Apus sp.

Sezione dedicata all'identificazione di avifauna.
Si possono caricare fotografie o inserire descrizioni il più dettagliate possibile

Moderatori: Domen Stanič, capitanotj

Regole del forum
Per ragioni di tutela dell'avifauna, non sono ammesse foto di nidi, colonie, uova o nidiacei e in ogni caso che lascino supporre un potenziale disturbo ai soggetti ritratti.
Rispondi
Avatar utente
Stefano Sava
Socio A.ST.O.R.E. - Moderatore
Messaggi: 156
Iscritto il: 13 mag 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: SI

Apus sp.

Messaggio da Stefano Sava » 9 apr 2014

In questi giorni stanno ricomparendo i rondoni che tornano ad occupare le loro colonie.
Ora che però è stata accertata la presenza del pallido in Regione ed in particolare a Trieste (per ora!), le difficoltà di identificazione diventano di attualità.

Ornitho scrive:
"Considerata la somiglianza tra Rondone comune e Rondone pallido è assolutamente indispensabile utilizzare grande prudenza nella classificazione, soprattutto se non si ha la possibilità di osservarli da vicino e in buona luce o di sentire il loro verso.
Se non si è più che certi è necessario introdurre l'osservazione come Rondone indefinito (Apus sp.)."

Quando i pallidi li ho visti in Tunisia o in Marocco, erano pallidi... Quelli che ho visto qua (identificati solamente per il periodo di presenza), no! Ora mi sono letto e riletto il Collins, questo bell'articolo di identificazione di Paesani:
http://www.ebnitalia.it/Qb/QB013/rondoni.htm
Immagine
Immagine
e ho guardato un'infinità di foto in rete... poi però quando li guardi dal vivo, la luce del sole, lo sfondo, il riverbero, ecc.. io queste cose non le ho mai notate e forse anche se le notassi avrei sempre il dubbio che sia un gioco di luce del sole, questione dello sfondo, del riverbero, ecc... anche perché 'sti rondoni hanno il brutto difetto di sfrecciare (rofl) e di non fermarsi mai (se non in fondo al loro cunicolo ;-) ).

Ora, avevo come unica consolazione, il fatto che i versi erano diversi. Mi ricordo che quando li ho scaricati da scricciolo.it (altri tempi!!! :$ ), si sentiva che erano diversi. Ora però con il progredire della tecnica, abbiamo a disposizione registrazioni più moderne e precise, solo che ora che ho ascoltato tutte quelle del Schulze e di xeno-canti quella differenza non la sento più (massa) .
Ero convinto di averla sentita anche dal vivo, ma ora non sono più convinto di nulla...
Tutto questo per dire: ma è davvero possibile identificare in natura le due specie???
Per me son peggio delle cannaiole... ':-(

Ultima nota: Ho letto che quest'inverno han trovato un rondone morente in Emilia, beh, pare ci sia voluto l'interessamento di Boano per identificarlo... Era pallido (ma solo di nome)!



Stefano
Ultima modifica di Stefano Sava il 12 apr 2014, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Accipiter gentilis
Site Admin
Messaggi: 355
Iscritto il: 3 mag 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: SI
Località: WP

Re: Apus sp.

Messaggio da Accipiter gentilis » 12 apr 2014

Ohi ohi. Per nulla facile nella mia poca esperienza ... ricordo che a Lussino intorno alla stessa casa c'erano giorni che vedevo R. comuni, altri che vedevo R. pallidi ... concludevo andando a bermi una birretta (beer) e lasciando stare ... :-))

Leggevo tempo addietro del primo ritrovamento (una decina di anni fa) di Rondone pallido in Danimarca (tra gli esemplari di un museo!)...ho appena recuperato l'articolo dove l'A. affermava:
Identification of Pallid Swift in the field is generally regarded as possible (and not too difficult) under favourable conditions. This, however, only applies to the subspecies brehmorum and pallidus. The subspecies illyricus is generally very difficult to identify even in the breeding areas.
E concludeva:
Any claims of A. p. illyricus outside the breeding area will require extremely good description, and even careful observations can hardly stand alone.
__________
Massimo Grion

Avatar utente
igor maiorano
Messaggi: 55
Iscritto il: 31 mag 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: SI

Re: Apus sp.

Messaggio da igor maiorano » 12 apr 2014

Lo scorso anno ho notato un carattere identificativo che può essere utile. Purtroppo è valido solo a fine estate, con individui adulti e solo in un particolare assetto di volo. Osservando dei rondoni sp. dal basso avevo notato che alcuni individui che volavano tra le case, nel momento in cui rallentavano per effettuare una virata e quindi avevano l'ala completamente estesa, presentavano a metà del bordo inferiore delle primarie una sorta di "dente", formato dalle primarie interne nuove e quindi più lunghe. La cosa mi ha incuriosito e sono andato a cercare in bibliografia delle notizie in merito per vedere se c'è una differenza nella tempistica di muta tra rondone comune e pallido. In Ornitologia Italiana vol. 4 ho trovato che il pallido comincia la muta nei quartieri di no se pol dir, cambia fino a 6 primarie, poi la sospende e la termina in inverno nei quartieri di svernamento. Il rondone comune invece inizia la muta nei siti di no se pol dir solo in casi eccezionali. Quindi, almeno una parte dei rondoni che avevo visto quel giorno erano pallidi. Non è un carattere facile da vedere ma comunque conviene provare a farci caso.

Avatar utente
Accipiter gentilis
Site Admin
Messaggi: 355
Iscritto il: 3 mag 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: SI
Località: WP

Re: Apus sp.

Messaggio da Accipiter gentilis » 12 apr 2014

Grazie Igor per lo spunto (y) ... una caratteristica in più da ricordare durante le osservazioni.
Controllando sul Van Duivendijk (Advanced Bird ID Guide), leggo riguardo al Rondone pallido che "In July/Aug moult of inner prim up to p4" mentre nel R. comune "in most Common ad no moult in summer range, but sometimes p1-p2 moulted" (nod)
__________
Massimo Grion

Avatar utente
capitanotj
Moderatore
Messaggi: 72
Iscritto il: 1 giu 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: NO

Re: Apus sp.

Messaggio da capitanotj » 21 apr 2014

A complicare tutto, nel link che ha mandato stefano, le didascalie delle prime due foto sono INVERTITE!!!! o per lo meno io non vedo nella foto sopra quello che c'è scritto nella didascalia sotto, ma tutti i particolari li vedo nella foto opposta...
Dubitare gente, dubitare...

Avatar utente
Stefano Sava
Socio A.ST.O.R.E. - Moderatore
Messaggi: 156
Iscritto il: 13 mag 2012
Socio di A.ST.O.R.E.: SI

Re: Apus sp.

Messaggio da Stefano Sava » 21 apr 2014

Mi fa piacere l'abbia notato anche tu. Avevo il dubbio, ma nessuno ha mai detto nulla e quindi pensavo solo di non aver capito nulla io... ;-)

Ma alla fine riepilogando i vari post quindi mi verrebbe da dire:
* Quelli che vengono identificati come pallidi, perché nettamente più chiari dei comuni potrebbero essere "accidentali", nel senso che presumibilmente appartengono a popolazioni differenti da quelle che da noi nidificano.
* Guardando con attenzione in perfette condizioni di luce e in determinate posture di volo si può azzardare l'identificazione come pallido, magari per via della muta, ma se non si riescono a vedere le caratteristiche del pallido, come si può dire che è comune non potendosi comunque escludere che sia pallido (l'osservazione potrebbe essere stata falsata da mille fattori)??
* Un rondone che top secret da agosto in poi è pallido.

Quindi per identificare con sufficiente certezza un rondone comune è necessario farlo a posteriori, quando ad agosto una colonia è completamente abbandonata (ma per esserne certi anche di questo bisogna porci molta attenzione e dedicarci molte ore di osservazione) si può dire che sì, quelli che avevamo visto alcuni mesi prima erano comuni...?? (worried)
Bah, e io che pensavo fossero complesse le libellule... (cioc)


Stefano

Rispondi