Cappellaccia: ma quale?

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Cappellaccia: ma quale?

Messaggio da Accipiter gentilis » 3 giu 2014

Ciao a tutti,
a seguito di una recente e proficua sessione fotografica dedicata alla Cappellaccia (Galerida cristata),
Immagine

mi sono lasciato incuriosire dal suo canto; finora lo credevo abbastanza ripetitivo e ben connotato, ma ieri (dopo quasi un'ora di ascolto!) ho avuto modo di notare una notevole capacità mimica: intercalava con gran maestria sia il fischio dello storno che il cicaleccio di allarme del merlo!
Così mi sono messo alla ricerca di qualche informazione e, mentre stavo leggendo qualche notiziola su questa specie, mi sono accorto che non so proprio nulla delle differenze morfologiche tra le varie sottospecie esistenti: ben 37 (doh) (massa)

Qui un sintetico elenco con la distribuzione:
  • G. c. cristata: Central Europe to Slovenia, Belarus, northern Hungary, northern Ukraine
    G. c. pallida: Iberian Peninsula
    G. c. neumanni: Italy (Toscana south to Rome area)
    G. c. apuliae: Southern peninsular Italy and Sicily
    G. c. tenuirostris: Eastern Hungary and Romania to southern Russia and western Kazakhstan
    G. c. meridionalis: Southern Yugoslavia to mainland Greece, Ionian Islands, Crete and western Turkey
    G. c. caucasica: Eastern [[Aegean Islands, northern Turkey, southern Caucasus and western Transcaucasia
    G. c. subtaurica: Central Turkey to southern Transcaucasia, north-western Iran, western Turkmenistan and eastern Iraq
    G. c. cypriaca: Kárpathos, Rhodes and Cyprus
    G. c. zion: Southern Turkey, Syria, eastern Lebanon, and eastern Israel (south to Jerusalem)
    G. c. cinnamomina: Western Lebanon (west from Beirut) and north-western Israel (Mount Carmel and Haifa)
    G. c. magna: Southern Kazakhstan to eastern Mongolia and northern China (Inner Mongolia)
    G. c. leautungensis: Manchuria and north-eastern China
    G. c. coreensis: Korea
    G. c. iwanowi: Central Turkmenistan to Iran, Tadjikistan, Afghanistan and north-western Pakistan
    G. c. lynesi: Northern Kashmir (Gilgit Valley)
    G. c. kleinschmidti: North-western Morocco (east to Rif Mountains and south to Middle Atlas)
    G. c. riggenbachi: Western Morocco (Casablanca to Sous Valley)
    G. c. carthaginis: Coastal north-eastern Morocco to northern Tunisia (east to Sousse)
    G. c. randoni: Hauts Plateaux of eastern Morocco and north-western Algeria
    G. c. macrorhyncha : Southern Morocco and north-western Algeria south of Atlas Saharien to west-central Mauritania
    G. c. balsaci: Coastal Mauritania
    G. c. arenicola: North-eastern Algerian Sahara to southern Tunisia and north-western Libya
    G. c. helenae: South-eastern Algeria and immediately adjacent south-western Libya
    G. c. festae: Coastal north-eastern Libya (Benghazi to Tobruq)
    G. c. brachyura: North-eastern Libya to coastal northern Egypt, northern Sinai, northern Saudi Arabia and southern Iraq
    G. c. nigricans: Northern Egypt (Nile Delta)
    G. c. maculata: Egypt (Nile Valley from Cairo to Aswan and El Faiyum)
    G. c. halfae: Egypt (Nile Valley south of Aswan) to extreme northern Sudan (Wadi Halfa)
    G. c. senegallensis: Southern Mauritania, Senegambia and Guinea-Bissau to Niger
    G. c. jordansi: Northern Niger (Aïr Mountains)
    G. c. alexanderi (zalingei): Northern Nigeria to western Sudan and north-eastern Zaire
    G. c. isabellina: Central Sudan (Kordofan to Nile Valley)
    G. c. altirostris: Eastern Sudan (east of Nile Valley) and Eritrea
    G. c. somaliensis: Northern Somalia, southern Ethiopia and northern Kenya
    G. c. tardinata: Southern Arabia
    G. c. chendoola: Foothills of southern Kashmir to east Pakistan, western and northern India and southern Nepal
[/list]
Macrorhyncha is sometimes accepted as full species Maghreb Lark.

Visto che la nostra regione si presta geograficamente a una potenziale sovrapposizione di areali, i nostri individui a quale sottospecie appartengono? Solo a una? Ci sono casi di ibridazione? E soprattutto: come si fanno a riconoscere (non tutte: oltre alla nominale, parlo delle sottospecie a noi più vicine)? (happy)

Grazie a chiunque avrà la pazienza di rispondermi (angel)

Massimo
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igor maiorano
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Re: Cappellaccia: ma quale?

Messaggio da igor maiorano » 3 giu 2014

Le cappellaccie sono un casino totale! Non saprei proprio come aiutarti e non ricordo di aver mai visto in giro qualche articolo che approfondisca l'identificazione almeno tra cappellaccia, cappellaccia beccolungo (ora separata dalla prima) e la cappellaccia di Thekla.
In Spagna mi è capitato spesso di restare con il dubbio se fossero cappellaccie normali o di Thekla pur avendo a disposizione ottime foto, per non parlare del Marocco dove sono presenti tutte e tre e con differenti sottospecie.
Per nostra fortuna qua abbiamo solo una specie.
Se qualcuno ha a disposizione qualche pubblicazione che ne parla ed ha voglia di condividerla ci farebbe tutti contenti ;-)
Ciao
Igor

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Accipiter gentilis
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Re: Cappellaccia: ma quale?

Messaggio da Accipiter gentilis » 3 giu 2014

Ciao Igor,
in effetti l'identificazione non è cosa immediata; qui un abbozzo di identificazione con utili foto:

http://www.andaluciabirdsociety.org/art ... ide-2.html
igor maiorano ha scritto: Per nostra fortuna qua abbiamo solo una specie.
Una specie sì, ma io sono rimasto folgorato dalla possibilità che esistano più sottospecie, un'eventualità che non mi ero mai posto ':-( ... se così fosse, sarebbe per me una tragedia, non sarei più in grado di girare serenamente per i campi dietro casa :-))

Qui una breve sintesi sulla tassonomia (tratto da: http://ibc.lynxeds.com/species/crested- ... a-cristata )

Taxonomy: Alauda cristata Linnaeus, 1758, Europe = Vienna, Austria.

Subspecific taxonomy extremely complex, with over 60 races described across species’ huge range, seemingly a result of its mostly sedentary habits, and strong correlation of plumage ground colour and intensity of streaking with environmental factors (mainly soil colour, perhaps also general conditions of aridity and amount of sunshine); even within range of a given race, highly localized populations showing quite different colour, related to aberrantly coloured local soils, occur (e.g. within range of olive-grey apuliae in S Italy, ash-grey birds from E Calabria named as “heraelaciniae”); also well-marked variation, tending to be clinal, in body size, wing length and, especially, bill length.

In general, differences among races slight and often noticeable only if large series of skins in fresh plumage compared, as many taxa described on basis of small number of specimes, sometimes variably abraded; intergradation also evident, both in Palearctic and in Afrotropics. Birds from NW Spain sometimes attributed to nominate race. Several attempts at “lumping” undertaken, in some cases reducing number of races to just 20, but results seem often too arbitrary, and perhaps preferable to recognize described races unless very compelling reasons exist to merge them with others.

Geographical areas of especial difficulty, where several races meet and establishment of neat frontiers among them appears impossible, include Morocco, Nile Valley, Near East and Asia Minor. Thorough review needed.

Besides listed races, others described include madaraszi from S Croatia (Dalmatia) and muehlii from Greece, both included in meridionalis; moltschanowi from Crimea, in tenuirostris; ioniae from W Asia Minor (Izmir region), magdae from S Caspian region and submagna from Transcaspia, all in caucasica; weigoldi and ankarae from Asia Minor, in subtaurica; retrusa from N China (Gansu) and alaschanica from Inner Mongolia (Alxa), in magna; vamberyi from Kara Kum Desert (Turkmenistan), in iwanowi; gafsae, whitakeri and deprimozi from Tunisia, all in arenicola; deltae from Nile Delta, in nigricans; imami from Yemen and thomsi from N Oman (Muscat), in tardinata; moeritica from N Egypt (Faiyum), in maculata; caroli from Egypt, nubica from Ethiopia and eritreae from Eritrea, all in altirostris; and courtoti from W Chad and zalingei from W Sudan, both in alexanderi.

Thirty-seven subspecies provisionally recognized.

Ciao,
Massimo
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Re: Cappellaccia: ma quale?

Messaggio da capitanotj » 4 giu 2014

Ma io dico, perchè andiamo a perderci sulle sottospecie? :)
Che poi loro mica sono così schizzinose tra di loro!
(per non parlare poi delle specie che non sono schizzinose neanche nei confronti di altre specie simili... e a quel punto la "definizione" di specie tende a saltare proprio...)
La sistematica spinta è una patologia prettamente umana, tanto che anche andando ad analizzare il dna, se andiamo ad analizzarlo con la dovuta cura, riusciamo a scoprire che l'uomo è più vicino allo scimpanzè (maschio) che alla donna...
Poi valutate voi, in coscienza ;)

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Re: Cappellaccia: ma quale?

Messaggio da Accipiter gentilis » 4 giu 2014

No no, non voglio scatenare guerre di genere ... mi astengo dalla conversazione (smoke) e, per quanto mi riguarda, non ho bisogno dell'esame del DNA per sapere a cosa assomiglio di più la mattina presto appena alzato :-))
Tornando a noi, il mio stupore era dovuto alla sorpresa di realizzare quanto "tassonomizzata" fosse questa specie, mentre io la credevo quasi "una": solo in Italia 3 sottospecie, ma da noi chissà, magari di passaggio forse di più .. sono stupito, tutto qui :-x ... anche perché le cappellacce che ho visto finora mi sono sempre sembrate tutte uguali (chuckle)
Ciao,
Massimo
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Re: Cappellaccia: ma quale?

Messaggio da igor maiorano » 5 giu 2014

Anche secondo me non hanno senso queste pippe mentali estreme da tassonomisti.
Grazie per il link, dovrò andare a riguardarmi un po' di foto fatte in Spagna, il carattere identificativo del diverso colore del sopracciglio e dell'anello perioculare non lo conoscevo.
Ma queste forse sono pippe mentali estreme da birdwatcher.... (setumat) ;-)

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Re: Cappellaccia: ma quale?

Messaggio da Accipiter gentilis » 7 lug 2014

Piccolo aggiornamento.
Riporto qui parte del messaggio pubblicato da Luciano Ruggeri sulla mailing list di EBN Italia (relativo all'andamento dell'Atlante dei nidificanti ricavato dai dati su Ornitho), in riferimento alla distribuzione della Cappellaccia:

Cappellaccia
La cugina è praticamente è sparita dal Piemonte meridionale e si è rarefatta in Pianura padana orientale con grandi lacune in Veneto ma anche in Romagna. Poi si riprende in Toscana e come la Tottavilla sparisce dal Lazio meridionale, costa adriatica abruzzese (ma non in Molise). Praticamente emergono bene le 3 sottospecie indicate già in Ornitologia italiana (G. c. cristata in Pianura padana), neumanni sul Tirreno e apuliae in Meridione (Sicilia compresa?). Boh ?!


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