ISTRUZIONI PER I RILEVATORI
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Compilazione della scheda (lato A)
I dati raccolti devono fare riferimento al territorio compreso nelle Unità di Rilevamento (U.R.) che corrispondono alle particelle UTM 1x1 Km di lato.
Le U.R. sono individuabili dalle sigle costituite da due lettere seguite da un numero di 4 cifre e sono riportate nei quadri d’unione 10x10 km,
(ad es. UM 2719, UL 2793, ecc.).
Il territorio da indagare corrisponde all’intero territorio regionale. Nei rilievi effettuati lungo i confini (sia con altri stati che con il Veneto) vanno presi in considerazione solo i dati rilevati nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. Nei casi dubbi o in presenza di osservazioni importanti al di fuori dei confini amministrativi, riportare i dati raccolti nello spazio NOTE.
UNITA’ DI RILEVAMENTO
- L’indicazione della U.R. indagata va riportata nell’apposito spazio di fianco a UNITA’ DI RILEVAMENTO. Si consiglia di aggiungere anche, quando disponibile, il nome della località indagata o una località vicina o il Comune di appartenenza, in modo che, in caso di errata trascrizione della sigla dell’U.R., ci sia la possibilità da parte del revisore di evidenziare l’errore.
- La data deve essere quella in cui viene fatto il rilievo.
- Per ogni U.R. possono essere effettuate più uscite in date diverse. In casi particolari si possono compilare due schede lo stesso giorno per la medesima località.
- Riportare il nome e il cognome del/i rilevatore/i per intero.
- Segnare sempre anche l’altitudine, anche se approssimata.
- Condizioni meteo: barrare una o più caselle.
TIPO DI RILEVAMENTO
- Occasionale, si tratta quasi sempre di un dato preso “al volo” in una singola località, ad esempio transitando in auto si possono vedere dei comportamenti (ad es. trasporto materiale per il nido, trasporto imbeccate, ecc.) che è opportuno rilevare e quindi anche se si tratta di un solo dato va compilata una scheda.
- Localizzato, si riferisce ad una serie di dati raccolti in un unico sito o nelle immediate vicinanze; questo rilievo può essere anche prolungato nel tempo (riportare l’orario in cui viene effettuato il rilievo).
- In più siti, sono quei dati che vengono rilevati, sempre nell’ambito di una U.R., in più punti ad esempio facendo un’escursione a piedi. In questo caso va compilata una scheda per ogni U.R. attraversata e nello spazio NOTE si può indicare anche l’intero percorso effettato.
- Nello spazio NOTE, si può riportare qualsiasi indicazione che si ritenga utile per completare ed integrare i dati raccolti. In questo spazio, oltre alle specificazioni relative agli habitat, possono essere citati ad esempio dati sui siti riproduttivi (altezza di un nido dal suolo e la specie vegetale che lo ospita o il tipo di manufatto su cui è stato costruito; eventuali osservazioni fatte su prede portate da genitori ai giovani nei nidi, eventuali comportamenti osservati ed altri dati riguardanti la riproduzione ma non solo. Ad es. si possono annotare le date dei primi arrivi e delle partenze per le specie migratrici, le giornate in cui si assiste a evidenti flussi migratori di determinate specie, ecc.
Compilazione della scheda (lato B)
Sono elencate in ordine sistematico tutte le specie che hanno fino ad ora nidificato almeno una volta negli ultimi anni nel territorio regionale, più alcune che potenzialmente potrebbero prima o poi riprodursi. Eventuali altre specie che dovessero essere censite e che non risultano elencate, vanno aggiunte negli spazi liberi situati alla fine dell’elenco.
EVIDENZA DELLA NIDIFICAZIONE
- Per ogni specie censita vanno riportati nelle prime 3 caselle i codici relativi all’ evidenza della nidificazione: nella colonna A vanno segnati i codici 1-2, nella B da 3 a 9, nella C da 10 a 16. Per ogni specie va riportato un solo codice in una delle 3 colonne. In caso di più dati raccolti va riportato sempre il codice più elevato (ad es. visto un merlo in canto = cod. 2; poi osservata la femmina che allarma = cod. 7; poi visto il maschio che trasporta l’imbeccata = 14. In questo caso il codice da riportare è il 14 nella terza colonna).
- Particolare attenzione va posta alle specie presenti nel sito in cui si effettuano i rilievi con individui che non si riproducono (estivanti, migratori tardivi o precoci, immaturi, sub-adulti, soggetti menomati, ecc.), nonché specie osservate al di fuori di un territorio adatto all’ubicazione del nido (ad es. il rondone comune osservato in volo sulla pianura aperta o in alta montagna lontano da insediamenti umani; l’aquila reale che attraversa un’ampia vallata alpina, ecc.). Considerata la complessità della materia anche per i rilevatori più esperti, si consiglia di riportare comunque, anche nei casi dubbi, tutte le specie che si presume possano nidificare nel sito in cui viene effettuato il rilievo. Eventualmente si possono riportare delle annotazioni nella casella NOTE.
HABITAT
- Nella casella HAB, vanno riportati uno o più codici di quelli elencati nella colonna habitat che si riferiscono al sito in cui viene fatto il rilievo. Eventuali specificazioni ed integrazioni vanno riportate nello spazio NOTE. Ad es. il rilievo viene effettuato in una zona con incolti attraversata da una linea elettrica: vanno riportati i codici C3 e H5; il rilievo viene effettuato in un sito con presenza di alberi di noci di impianto = cod. D7 e nello spazio NOTE va aggiunto “noce”.
- Nell’ultima colonna N.cp. va segnato, solo se disponibile, il numero di coppie censite che può riguardare sia colonie con più coppie presenti (ad es. una piccola colonia di pavoncelle presente in un coltivo, oppure più maschi territoriali di capinera uditi in canto nel medesimo sito).
ALTRE INDICAZIONI
- Ricordarsi che l’incolumità degli uccelli va tenuta in debita considerazione. Per accertare la riproduzione di una determinata specie non è necessario localizzare assolutamente il nido. Ci sono, come è riportato nella sezione evidenza della nidificazione, altre circostanze e comportamenti che se rilevati possono comunque confermare l’avvenuta nidificazione.
- Il periodo migliore per effettuare i rilievi va da aprile fino a tutto il mese di luglio, con anticipi per le zone di pianura a marzo e posticipi in montagna ad agosto; la maggior parte dei rilievi si concentra nei mesi di maggio e giugno; dati riguardanti alcune nidificazioni possono essere raccolti prima e dopo questo periodo, anche in pieno inverno (Ad es.: Airone cenerino, Allocco).
- Nei casi dubbi sull’identificazione di determinate specie, oppure in presenza di specie rare, è buona regola ripetere più volte le osservazioni ed effettuare possibilmente riprese fotografiche. In tali circostanze si può anche contattare direttamente uno dei nominativi dei referenti di zona per eventuali verifiche di campagna.
- Nel caso del rinvenimento di un nido nella sezione NOTE va riportato: numero di uova o di pulli presenti; per i nidi collocati su alberi annotare la specie vegetale, l’altezza dal suolo del nido e, nel caso di nidi in cavità l’orientamento del foro d’ingresso; per i nidi presenti sui tralicci degli elettrodotti assicurarsi innanzitutto della specie che effettivamente occupa il nido, in considerazione che questi nidi vengono di norma costruiti da Gazza e Cornacchia e successivamente possono essere riutilizzati da altre specie (Gheppio, Lodolaio, Gufo comune, ecc.).
INDICAZIONI PARTICOLARI SU DETERMINATE SPECIE
- Re di quaglie: se si localizzano maschi in canto in ambienti di pianura da giugno in poi, avvisare il referente di zona;
- Cuculo: attenzione ai giovani da poco involati che vengono ancora alimentati dai genitori adottivi. Va identificata anche la specie che li ha ospitati e allevati.
- Cornacchia: nella sezione note va riportato se si tratta individui attribuibili alla Cornacchia grigia o alla Cornacchia nera. Le due forme si ibridizzano e quindi ci sono anche soggetti con piumaggi intermedi.
- Passera europea: comprende sia la Passera oltremontana (maschi con la parte superiore del capo di colore grigio cenere) che la Passera d’Italia (maschi con il vertice interamente di colore marrone). Annotare queste differenze nella sezione NOTE, tenendo presente che nella nostra regione esistono delle popolazioni con i maschi che hanno caratteristiche intermedie tra le due forme.
IMPORTANTE!
Le schede possono essere compilate direttamente nei siti dove vengono fatti i rilievi oppure (consigliato) è sufficiente prendere degli appunti e compilare le schede successivamente.
Le schede compilate devono essere recapitate a Roberto Parodi o a Carlo Guzzon possibilmente tutte assieme alla fine del periodo riproduttivo (settembre).
Si consiglia, di fare delle fotocopie prima della consegna delle schede e, soprattutto, conservare gli appunti di campagna raccolti.
Si prega in ogni caso di recapitare le schede compilate entro il mese di ottobre!
I rilevatori e le persone interessate a partecipare al progetto possono richiedere al seguente indirizzo e-mail (kkajetan@tin.it) le istruzioni per potere accedere alla cartografia 1x1 km scaricabile in formato pdf. |